Atmosfera controllata2019-03-14T10:34:20+00:00

Impianto atmosfera controllata

Assorbitori di anidride carbonica
Gli assorbitori di anidride carbonica sono il principale strumento di gestione delle celle, depurandole dall’anidride carbonica in eccesso grazie ad un sistema di carboni attivi ad alta efficienza.

Generatori di azoto
I generatori di azoto, siano essi a setacci molecolari o a membrane, “producono” azoto di grande purezza, separandolo dall’ossigeno.

Depuratori di etilene
I depuratori di etilene, per lo più catalitici, abbassano o eliminano la presenza di etilene nelle celle, rallentando il processo di maturazione dei prodotti alimentari in esse conservati.
Analizzatori di gas: fissi o portatili, permettono un costante controllo della atmosfera e concentrazione dei vari gas presenti negli ambienti di conservazione degli alimenti.

Impermeabilizzanti
Resine polimeriche elastiche e atossiche, accuratamente applicate alla superficie interna delle celle frigorifere, ne garantiscono la tenuta ermetica per agevolare la conservazione in atmosfera controllata.

Palloni compensatori
Scopo di tali palloni è la compensazione delle variazioni di volume che si manifestano nelle celle a tenuta ermetica.
Una legge dei gas dimostra che alla variazione di temperatura di un gas ne varia il volume.
L’innalzamento di temperatura porta ad una variazione proporzionale del volume del gas iniziale nonché alla variazione di temperatura. La stessa legge vale se la temperatura calasse.
Nelle celle ad atmosfera controllata, di conseguenza a tenuta stagna noi abbiamo un volume che è dato dal volume totale della cella defalcato il volume netto della merce.
Durante l’avviamento del frigorifero l’aria in uscita degli evaporatori ha una temperatura che è sempre minore della temperatura di conservazione.
In queste condizioni si ha bruscamente una diminuzione di temperatura dell’aria ancora contenuta nella cella.
Si ha di conseguenza una diminuzione di volume di questa proporzionale al salto di temperatura.
Essendo la cella una struttura pressoché rigida, non potendo variare il volume ne subisce una pressione relativa la quale inevitabilmente diventa inferiore alla pressione atmosferica esterna.
Di conseguenza si avrebbe infiltrazione dall’esterno di aria con concentrazioni in ossigeno superiori a quelle volute e create internamente alla cella.
Una soluzione a questo problema è data da un polmone d’aria creato da un sacco ermetico in tela PVC direttamente collegato alla cella mediante una tubazione diretta.
Detto polmone trovandosi esternamente alla cella (a soffitto preferibilmente) non risentendo di dette variazioni di temperatura è in grado al momento di bisogno di cedere aria variando il proprio volume a favore della cella.
Si ottiene così una pressione in cella pressoché costante e uguale alla pressione atmosferica.
All’arresto del frigorifero la temperatura in cella tenderà ad aumentare con conseguente aumento del proprio volume.
Ciò causerà un aumento di pressione il quale automaticamente restituirà l’aria in eccesso andando a rigonfiare il polmone esterno.
Detto polmone è supportato in alto da una struttura metallica mentre verso il basso è libero di muoversi.

Valvole di sicurezza
Sistema di sicurezza con valvole ad acqua o a secco tarate a 30 mm di colonna acqua con espulsione verso l’esterno dell’atmosfera modificata.

Gestione computerizzata
Il controllore programmabile ha il compito di acquisire dagli strumenti di analisi dell’aria contenuta nelle celle, i valori di CO2 e O2, controllati con i valori di soglia e decidere il funzionamento delle macchine di adsorbimento CO2 e integrazione O2.
Compito non meno importante è quello di comunicazione con un Personal Computer, per il continuo aggiornamento dei valori letti per ogni cella, per la trasmissione dello stato impianto, per la ricezione da PC dei valori di soglia e di tolleranza.
I comandi agli adsorbitori delle celle e il comando di selezione per il prelievo di aria da analizzare, sono appoggiati su relè montati a blocchi di 8 su schedine;
questo permette l’interfacciamento verso il campo svincolato da tensioni diverse a quelle tipiche del PLC.
L’interfacciamento tra il PLC e il PC sarà di tipo seriale secondo un protocollo messo a punto e già pluricollaudato in applicazioni di automazioni e monitoraggio.
Dal pannello frontale attraverso i selettori sarà possibile inserire e disinserire le celle a piacere.
Il PLC scandirà la scansione delle elettrovalvole analisi.